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Fashion & Trends, Style

La caverna di Aladino, un omaggio alla storia della maglieria

By Sofia Celeste 28 giugno 2018

FIRENZE, ITALIA - L'83esima edizione di Pitti Immagine Filati celebra la storia della maglieria italiana attraverso “Aladdin's Cave", una miniera d’oro di tendenze la cui anima ha origine da filati italiani. La mostra è stata curata da Sonia Veroni, esperta di tessuti e fondatrice di Modateca Deanna, un vasto archivio di tessuti dell’azienda di famiglia di Bologna, Miss Deanna. Ora di proprietà di Giorgio Armani, Miss Deanna è un ditta di maglieria che ha lavorato con i principali designer dagli anni '70. La mostra speciale, che mette in luce i filati più innovativi e tecnologicamente avanzati nella storia del Paese, sarà esposta alla Fortezza Da Basso, fino al 29 giugno.

Perché la caverna di Aladino?

L'abbiamo chiamata 'Aladdin's Cave' perché quando lavori con la maglieria partendo da un filato, è questa la parte più creativa. È sempre un processo creativo che parte da un'anima. I designer di maglieria sentono quest’anima in modo viscerale. È un modo molto espressivo per descrivere il nostro lavoro.

Con quali altre collezioni hai lavorato?

Modateca Deanna è un archivio nato dal lavoro di Miss Deanna, una fabbrica di maglieria che ha collaborato per oltre 50 anni con le migliori aziende di moda di tutto il mondo. Francesi, inglesi, Americani - i designer sperimentali più all’avanguardia nella maglieria hanno lavorato a diversi livelli con l’azienda, che è stata avviata dai miei genitori.

Oggi, come si è evoluta Miss Deanna e l'archivio?

L'azienda è ora di proprietà di Giorgio Armani e oggi produce solo maglieria per Giorgio Armani. L'archivio ora raccoglie collezioni prodotte da altre ditte di maglieria e da altri designer che non necessariamente stavano lavorando con noi. Adesso è una straordinaria raccolta di idee, ricerca, conoscenza di tutto ciò che è fatto in Italia.

 

Come si è evoluta la maglieria in Italia negli ultimi cinquant'anni?

La maglieria è legata alla tecnologia e a tutti gli sviluppi relativi al mondo della maglieria, alle macchine e ai computer che hanno aiutato la maglieria a svilupparsi in un certo modo. Penso che il knitwear abbia sempre avuto a che fare con la creatività. Riguarda il modo in cui usi e sperimenti filati, ma anche cosa succede dopo aver acquistato il filato. Riguarda anche la tradizione. La maglieria guarderà sempre a ciò che è stato fatto nel passato - mentre si guarda avanti applicando l’innovazione.

Come vede la futura evoluzione della maglieria?

E' tutta una questione di come puoi essere sostenibile e come puoi essere creativo ma anche consapevole di cosa sta succedendo nel mondo. Marina Spadafora, per esempio, è uno dei primi mentori del movimento per la sostenibilità e lei è l'ambasciatrice di tutto ciò che è sostenibile in Italia, prima che diventasse una tendenza. La collezione di Pitti è una retrospettiva, eppure è ancora innovativa. Erano così sperimentali allora. E’ stato interessante ascoltare i commenti degli spettatori che ci hanno fatto visita in fiera ... la gente pensava che la moda in mostra fosse nuova e realizzata in qualche modo innovativo. Sono rimasti scioccati nel vedere che alcune cose erano datate 1982. Sembra tutto molto in stagione.

Perché l’azienda di famiglia esplose negli anni '60 e '70?

Quando la mia famiglia ha iniziato Miss Deanna, è stato per la loro passione che mia madre sentiva legata alla maglieria ed era innamorata dei filati. La sua creatività era infinita perché attraverso i filati, la gente ha la possibilità di creare il proprio tessuto. Questo è stato davvero l'inizio dei tempi. Quello che accadde tra la fine degli anni '60 e '70 fu che tutti i designer nel mondo, specialmente quelli di Parigi, rimasero affascinati dalla maglieria e tutti volevano sperimentare in questo campo. Una persona come mia madre poteva tradurre quelle idee creative. Mia madre ha avuto la fortuna di lavorare con molti designer innovativi, giovani designer visionari come Kenzo. Il quale non riusciva a trovare qualcuno nel mondo che producesse la sua collezione perché tutti pensavo che le sue idee fossero troppo complicate. Mia madre amava Kenzo. La prima volta che vide i suoi schizzi, si innamorò. In seguito ha lavorato con altri grandi designer a Parigi, come Yves Saint Laurent. Il resto è storia.

Articolo originale in inglese. Interpretazione italiana a cura di Valentina Accardo.



Valentina Accardo
Giornalista economica con la passione per la moda

Valentina ha seguito soprattutto economia e finanza per l'agenzia di stampa Apcom (ora askanews), la Tv finanziaria Class-CNBC e il quotidiano Milano Finanza, dal 2003 al 2010. A Washington DC, ha lavorato per due anni come associate producer per la National Public Radio. Oltre a scoprire brand emergenti della moda donna come Fashion Editor per BACOluxury, è attualmente contributor per Reuters e lavora per Il Sole 24 Ore.

FIRENZE, ITALIA - L'83esima edizione di Pitti Immagine Filati celebra la storia della maglieria italiana attraverso “Aladdin's Cave", una miniera d’oro di tendenze la cui anima ha origine da filati italiani. La mostra è stata curata da Sonia Veroni, esperta di tessuti e fondatrice di Modateca Deanna, un vasto archivio di tessuti dell’azienda di famiglia di Bologna, Miss Deanna. Ora di proprietà di Giorgio Armani, Miss Deanna è un ditta di maglieria che ha lavorato con i principali designer dagli anni '70. La mostra speciale, che mette in luce i filati più innovativi e tecnologicamente avanzati nella storia del Paese, sarà esposta alla Fortezza Da Basso, fino al 29 giugno.

Perché la caverna di Aladino?

L'abbiamo chiamata 'Aladdin's Cave' perché quando lavori con la maglieria partendo da un filato, è questa la parte più creativa. È sempre un processo creativo che parte da un'anima. I designer di maglieria sentono quest’anima in modo viscerale. È un modo molto espressivo per descrivere il nostro lavoro.

Con quali altre collezioni hai lavorato?

Modateca Deanna è un archivio nato dal lavoro di Miss Deanna, una fabbrica di maglieria che ha collaborato per oltre 50 anni con le migliori aziende di moda di tutto il mondo. Francesi, inglesi, Americani - i designer sperimentali più all’avanguardia nella maglieria hanno lavorato a diversi livelli con l’azienda, che è stata avviata dai miei genitori.

Oggi, come si è evoluta Miss Deanna e l'archivio?

L'azienda è ora di proprietà di Giorgio Armani e oggi produce solo maglieria per Giorgio Armani. L'archivio ora raccoglie collezioni prodotte da altre ditte di maglieria e da altri designer che non necessariamente stavano lavorando con noi. Adesso è una straordinaria raccolta di idee, ricerca, conoscenza di tutto ciò che è fatto in Italia.

 

Come si è evoluta la maglieria in Italia negli ultimi cinquant'anni?

La maglieria è legata alla tecnologia e a tutti gli sviluppi relativi al mondo della maglieria, alle macchine e ai computer che hanno aiutato la maglieria a svilupparsi in un certo modo. Penso che il knitwear abbia sempre avuto a che fare con la creatività. Riguarda il modo in cui usi e sperimenti filati, ma anche cosa succede dopo aver acquistato il filato. Riguarda anche la tradizione. La maglieria guarderà sempre a ciò che è stato fatto nel passato - mentre si guarda avanti applicando l’innovazione.

Come vede la futura evoluzione della maglieria?

E' tutta una questione di come puoi essere sostenibile e come puoi essere creativo ma anche consapevole di cosa sta succedendo nel mondo. Marina Spadafora, per esempio, è uno dei primi mentori del movimento per la sostenibilità e lei è l'ambasciatrice di tutto ciò che è sostenibile in Italia, prima che diventasse una tendenza. La collezione di Pitti è una retrospettiva, eppure è ancora innovativa. Erano così sperimentali allora. E’ stato interessante ascoltare i commenti degli spettatori che ci hanno fatto visita in fiera ... la gente pensava che la moda in mostra fosse nuova e realizzata in qualche modo innovativo. Sono rimasti scioccati nel vedere che alcune cose erano datate 1982. Sembra tutto molto in stagione.

Perché l’azienda di famiglia esplose negli anni '60 e '70?

Quando la mia famiglia ha iniziato Miss Deanna, è stato per la loro passione che mia madre sentiva legata alla maglieria ed era innamorata dei filati. La sua creatività era infinita perché attraverso i filati, la gente ha la possibilità di creare il proprio tessuto. Questo è stato davvero l'inizio dei tempi. Quello che accadde tra la fine degli anni '60 e '70 fu che tutti i designer nel mondo, specialmente quelli di Parigi, rimasero affascinati dalla maglieria e tutti volevano sperimentare in questo campo. Una persona come mia madre poteva tradurre quelle idee creative. Mia madre ha avuto la fortuna di lavorare con molti designer innovativi, giovani designer visionari come Kenzo. Il quale non riusciva a trovare qualcuno nel mondo che producesse la sua collezione perché tutti pensavo che le sue idee fossero troppo complicate. Mia madre amava Kenzo. La prima volta che vide i suoi schizzi, si innamorò. In seguito ha lavorato con altri grandi designer a Parigi, come Yves Saint Laurent. Il resto è storia.

Articolo originale in inglese. Interpretazione italiana a cura di Valentina Accardo.



Valentina Accardo
Giornalista economica con la passione per la moda

Valentina ha seguito soprattutto economia e finanza per l'agenzia di stampa Apcom (ora askanews), la Tv finanziaria Class-CNBC e il quotidiano Milano Finanza, dal 2003 al 2010. A Washington DC, ha lavorato per due anni come associate producer per la National Public Radio. Oltre a scoprire brand emergenti della moda donna come Fashion Editor per BACOluxury, è attualmente contributor per Reuters e lavora per Il Sole 24 Ore.

 

Foto: MODATECA DEANNA

 

Foto: MODATECA DEANNA

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