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Pitti Immagine Uomo 94 su Online e Social

By Launchmetrics 10 luglio 2018

MILANO, ITALIA - Grazie alla nostra partnership con Pitti Immagine, abbiamo avuto l’opportunità di analizzare l’impatto che ha avuto l’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo sul web e sui social media.

L’edizione 94 della fiera dedicata all’abbigliamento maschile è andata in scena dal 15 al 18 giugno scorsi, nella sua storica cornice della Fortezza da Basso, ma, per una maggiore completezza, il nostro team di Data Services ha raccolto i dati dal 05 al 18 giugno, procedendo anche al monitoraggio delle diverse sezioni, dei principali eventi collaterali e degli influencer presenti.
Per la valorizzazione dei risultati è stato utilizzato il Media Impact Value (MIV) generato dall’audience, il nostro algoritmo di proprietà, che misura, attraverso dati quantitativi e qualitativi specifici per Moda, Lusso e Cosmetica, il valore stimato di tutti i placement e i post rilevanti sui vari media.

In generale, Pitti Immagine Uomo 94 ha generato un totale di 53.926 placement per un valore totale di oltre 10,5 milioni di euro di MIV.
In termini di placement, i social network hanno avuto il peso maggiore generandone il 92% rispetto all’8% dell’online, mentre in termini di Media Value le percentuali passano al 65% per i social e 35% per il web grazie all’alta qualità delle testate nazionali e internazionali che hanno dedicato spazio alla manifestazione.

Tra le diverse piattaforme, Instagram è stato decisamente il canale principale per il coverage della fiera. Infatti, il 72% dell’intero buzz in termini di placement è stato realizzato tramite questo social network e a questo valore corrisponde il 99% dell’engagement globale e il 62% del MIV totale.

Per quanto riguarda le diverse voci che hanno parlato di Pitti Immagine Uomo, in termini di valore, si sono posizionati primi i media (42,1%) - ancora una volta a dimostrazione dell’alto livello delle testate coinvolte - e a seguire gli influencer (31%), i consumer (21,3%) e i brand (5,6%). Se, invece, consideriamo il numero di placement troviamo al primo posto i consumer (82,6%) seguiti dai media (9,6%), gli influencer (5,8%) e i brand (2,1%).

L’Italia è la nazione che ha partecipato maggiormente alla conversazione sulla fiera. Infatti, ha generato oltre 24mila placement per un MIV di 5,6 milioni di euro. Gli altri paesi che hanno generato un livello importante di engagement sono stati USA e UK che insieme hanno raggiunto quasi 2 milioni di euro di MIV. Completano la lista delle 10 nazioni più attive Francia, Spagna, Germania, Australia, Singapore, Malesia e Paesi Bassi.

È interessante notare che nei vari post, oltre a Pitti Immagine Uomo, sono state utilizzate come location sia Firenze che Italia ma le due varianti inglesi di questi luoghi - Florence (MIV € 1.455.030) e Italy (MIV € 492.382) - hanno fatto registrare più buzz, engagement e MIV delle loro versioni italiane - Firenze (MIV € 1.282.951) e Italia (MIV € 85.167). Questo conferma il carattere internazionale della manifestazione.

Tra le sezioni, le più chiacchierate su web e social sono state in ordine I GO OUT, Unconventional e Pitti Uomo. Va sottolineato, però, che mentre I GO OUT e Unconventional hanno avuto particolare risalto sul web, Pitti Uomo si è posizionata prima sui social network, registrando su questo canale il doppio del MIV di ciascuna delle altre due. Questa sezione, infatti, è stata maggiormente oggetto di post da parte dei brand partecipanti (22,7%), dei consumer (5,2%) e degli influencer (3,8%), mentre le altre due devono la loro notorietà maggiormente ai media che hanno fatto registrare percentuali molto alte - 88,9% per I GO OUT e 89,7% per Unconventional.

Infine, dando uno sguardo agli eventi in calendario nei giorni della manifestazione, abbiamo potuto notare come abbiano rappresentato il 29% del coverage di Pitti Uomo. Quelli che hanno generato maggiore attenzione, in base ai valori del MIV, sono stati, nell’ordine, la sfilata di Craig Green (€ 776K), l’evento Mini Fashion (€670K) e la sfilata di Roberto Cavalli (€662K). Menzione speciale per la mostra Fanatic Feelings che, sull’online, ha ricevuto un coverage internazionale e di alta qualità. Tra le 10 nazioni che ne hanno maggiormente parlato troviamo, infatti, USA, Singapore e Brasile.

Il report completo realizzato per Pitti Immagine Uomo 94 è disponibile in esclusiva per gli espositori e i buyer accreditati alla fiera.  

 

 

A proposito di Launchmetrics
Launchmetrics fornisce i Software e i Dati che aiutano i professionisti di Moda, Lusso e Cosmetica ad individuare, attivare e monitorare le voci rilevanti per le loro aziende. Più di 1.000 brand tra i quali Christian Louboutin, Fendi, NET-A-PORTER, Topshop e molti altri, così come partner del calibro di IMG, il Council of Fashion Designers of America, il British Fashion Council e Google, utilizzano i suoi strumenti per dare forza al loro business e ottenere un’esposizione duratura. La piattaforma di Launchmetrics, GPS Radar, riunisce oltre 50mila designer, editor, buyer e influencer di tutto il mondo in una community digitale in continua evoluzione.

MILANO, ITALIA - Grazie alla nostra partnership con Pitti Immagine, abbiamo avuto l’opportunità di analizzare l’impatto che ha avuto l’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo sul web e sui social media.

L’edizione 94 della fiera dedicata all’abbigliamento maschile è andata in scena dal 15 al 18 giugno scorsi, nella sua storica cornice della Fortezza da Basso, ma, per una maggiore completezza, il nostro team di Data Services ha raccolto i dati dal 05 al 18 giugno, procedendo anche al monitoraggio delle diverse sezioni, dei principali eventi collaterali e degli influencer presenti.
Per la valorizzazione dei risultati è stato utilizzato il Media Impact Value (MIV) generato dall’audience, il nostro algoritmo di proprietà, che misura, attraverso dati quantitativi e qualitativi specifici per Moda, Lusso e Cosmetica, il valore stimato di tutti i placement e i post rilevanti sui vari media.

In generale, Pitti Immagine Uomo 94 ha generato un totale di 53.926 placement per un valore totale di oltre 10,5 milioni di euro di MIV.
In termini di placement, i social network hanno avuto il peso maggiore generandone il 92% rispetto all’8% dell’online, mentre in termini di Media Value le percentuali passano al 65% per i social e 35% per il web grazie all’alta qualità delle testate nazionali e internazionali che hanno dedicato spazio alla manifestazione.

Tra le diverse piattaforme, Instagram è stato decisamente il canale principale per il coverage della fiera. Infatti, il 72% dell’intero buzz in termini di placement è stato realizzato tramite questo social network e a questo valore corrisponde il 99% dell’engagement globale e il 62% del MIV totale.

Per quanto riguarda le diverse voci che hanno parlato di Pitti Immagine Uomo, in termini di valore, si sono posizionati primi i media (42,1%) - ancora una volta a dimostrazione dell’alto livello delle testate coinvolte - e a seguire gli influencer (31%), i consumer (21,3%) e i brand (5,6%). Se, invece, consideriamo il numero di placement troviamo al primo posto i consumer (82,6%) seguiti dai media (9,6%), gli influencer (5,8%) e i brand (2,1%).

L’Italia è la nazione che ha partecipato maggiormente alla conversazione sulla fiera. Infatti, ha generato oltre 24mila placement per un MIV di 5,6 milioni di euro. Gli altri paesi che hanno generato un livello importante di engagement sono stati USA e UK che insieme hanno raggiunto quasi 2 milioni di euro di MIV. Completano la lista delle 10 nazioni più attive Francia, Spagna, Germania, Australia, Singapore, Malesia e Paesi Bassi.

È interessante notare che nei vari post, oltre a Pitti Immagine Uomo, sono state utilizzate come location sia Firenze che Italia ma le due varianti inglesi di questi luoghi - Florence (MIV € 1.455.030) e Italy (MIV € 492.382) - hanno fatto registrare più buzz, engagement e MIV delle loro versioni italiane - Firenze (MIV € 1.282.951) e Italia (MIV € 85.167). Questo conferma il carattere internazionale della manifestazione.

Tra le sezioni, le più chiacchierate su web e social sono state in ordine I GO OUT, Unconventional e Pitti Uomo. Va sottolineato, però, che mentre I GO OUT e Unconventional hanno avuto particolare risalto sul web, Pitti Uomo si è posizionata prima sui social network, registrando su questo canale il doppio del MIV di ciascuna delle altre due. Questa sezione, infatti, è stata maggiormente oggetto di post da parte dei brand partecipanti (22,7%), dei consumer (5,2%) e degli influencer (3,8%), mentre le altre due devono la loro notorietà maggiormente ai media che hanno fatto registrare percentuali molto alte - 88,9% per I GO OUT e 89,7% per Unconventional.

Infine, dando uno sguardo agli eventi in calendario nei giorni della manifestazione, abbiamo potuto notare come abbiano rappresentato il 29% del coverage di Pitti Uomo. Quelli che hanno generato maggiore attenzione, in base ai valori del MIV, sono stati, nell’ordine, la sfilata di Craig Green (€ 776K), l’evento Mini Fashion (€670K) e la sfilata di Roberto Cavalli (€662K). Menzione speciale per la mostra Fanatic Feelings che, sull’online, ha ricevuto un coverage internazionale e di alta qualità. Tra le 10 nazioni che ne hanno maggiormente parlato troviamo, infatti, USA, Singapore e Brasile.

Il report completo realizzato per Pitti Immagine Uomo 94 è disponibile in esclusiva per gli espositori e i buyer accreditati alla fiera.  

 

 

A proposito di Launchmetrics
Launchmetrics fornisce i Software e i Dati che aiutano i professionisti di Moda, Lusso e Cosmetica ad individuare, attivare e monitorare le voci rilevanti per le loro aziende. Più di 1.000 brand tra i quali Christian Louboutin, Fendi, NET-A-PORTER, Topshop e molti altri, così come partner del calibro di IMG, il Council of Fashion Designers of America, il British Fashion Council e Google, utilizzano i suoi strumenti per dare forza al loro business e ottenere un’esposizione duratura. La piattaforma di Launchmetrics, GPS Radar, riunisce oltre 50mila designer, editor, buyer e influencer di tutto il mondo in una community digitale in continua evoluzione.

 

Foto: AKAstudio

 

Foto: AKAstudio

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